
Monitoraggio Blattoidi
Specifiche tecniche
Cenni Storici
Nel nostro mondo ad alta tecnologia, le blatte hanno trovato un nuovo metodo di distruzione: spesso causano con il loro corpo e i loro escrementi danni a materiali elettronici come registratori di cassa, bilance, e computer. In altri casi hanno causato incendi rosicchiando i cablaggi delle televisioni e dei computer.
La presenza delle Blatte nelle case è indubbiamente la causa di maggiori stress rispetto a qualsiasi altro insetto. C’è una percezione comune che le Blatte vivano in luoghi sporchi e mal tenuti, e perciò averle nella propria casa è causa di vergogna. Molte persone sono imbarazzate ad ammettere di condividere la propria abitazione con questi insetti. La verità è che le Blatte vivono in luoghi appartenenti ad ogni classe sociale, ogni gruppo etnico ed ad ogni grado di pulizia. È innegabile comunque che un luogo pulito non può fornire sostentamento allo stesso numero di Blatte rispetto ad un identico luogo mal tenuto e sporco perché fornisce meno cibo disponibile per la loro sopravvivenza.
Importanza delle Blatte nell’igiene Pubblica
Siccome le Blatte sono così strettamente connesse all’uomo e si alimentano comunemente di cibi in decadenza, residui e scarti e frequentano aree malsane, come le fogne e le fosse settiche, la loro presenza comporta un pericolo per la salute umana.
Esistono però anche problemi molto meno documentati, forse il più insidioso è l’impatto psicologico di questi parassiti in termini di ansietà e stress correlati alla loro presenza.
Le Blatte come vettori d’infezioni
Il potenziale pericolo dovuto alla trasmissione meccanica di organismi patogeni da parte delle Blatte è largamente documentato. Molti di questi organismi sono stati isolati da scarafaggi raccolti in prossimità di attività umane. La reale ampiezza di questo problema è comunque difficile da determinare.
A differenza di molti artropodi entomofagi, per i quali le abitudini alimentari portano ad una trasmissione diretta dei patogeni all’uomo, gli scarafaggi possono potenzialmente trasmettere meccanicamente i patogeni attraverso la contaminazione di alimenti o di utensili utilizzati per la loro preparazione.
Le Blatte sono state comunemente implicate nella trasmissione di Salmonella, un patogeno che causa avvelenamenti alimentari. Quando le feci di una Blatta sono state infettate, questo patogeno può essere veicolato su alimenti e su superfici. Questo batterio può sopravvivere per periodi di alcuni anni su diversi substrati alimentari. La Salmonella può rimanere attiva nell’intestino di una Blatta orientalis per più di sei settimane, nel tratto digestivo di una Blattella germanica per nove giorni e sull’esoscheletro per almeno dieci giorni.
Conoscere le Blatte
Il primo stadio nel controllo di un parassita è sempre la sua identificazione. Ci sono in natura circa 3500 specie di scarafaggi, ma fortunatamente solo quattro sono quelle realmente importanti per l’igiene pubblica: Blatta orientalis, Blattella germanica, Periplaneta americana e Supella longipalpa.
Ognuna delle specie sopra riportata preferisce habitat diversi in un edificio e perciò l’identificazione è basilare per un controllo efficace. Una tipica infestazione comprende individui di taglia diversa, includendo gli adulti dotati di ali (usualmente) e gli stadi immaturi sprovvisti di ali. A differenza di altri insetti, le Blatte adulte e quelle immature vivono nello stesso habitat e mangiano gli stessi cibi.
Monitoraggio
Il servizio di monitoraggio viene eseguito mediante la collocazione di Trappole a Feromoni, speciali cartoncini “collati” che dispongono di capsule con Feromone ed Attrattivo alimentare.
Il monitoraggio è una strategia molto complessa, dovrebbe essere eseguito in maniera preventiva, e/o dopo un trattamento chimico, dove necessario. Nel monitoraggio si include anche l’ispezione che altro non è che un monitoraggio visivo, anche di situazioni collaterali all’individuazione dell’insetto.
Parte fondamentale e punto di partenza per un buon programma di IPM è l’ispezione.
L’ispezione serve per individuare i possibili rifugi/nidi e altri piccoli “difetti” che il locale presenta. Durante l’ispezione prima di tutto si trae conferma sulla specie da combattere e il grado di infestazione, si individuano i nascondigli (Blattella germanica) o i possibili punti di ingresso (Blatta orientalis), si valuta lo stato di igiene del locale. Le trappole collanti sono composte da un substrato di cartone o plastica, cosparso di una sostanza collosa che non si asciuga nel tempo e da un attrattivo; Esistono due tipologie di attrattivo per adescare le Blatte: attrattivi alimentari (keromoni) o attrattivi di aggregazione (feromoni).